Giurisprudenza
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Diritto del Lavoro

La giusta causa del licenziamento "salva" l'azienda dal versamento delle indennità al dirigente licenziato

Corte di Cassazione, sentenza n. 19074 del 19.09.2011

La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che solo la presenza della giusta causa nel licenziamento di un dirigente “salva” l’azienda dall’obbligo di versare l’indennità di preavviso dovuta invece se c’è la sola “giustificatezza”. La Corte fa chiarezza sulle nozioni di “giustificatezza”, prevista dal contratto dei dirigenti, e di “giusta causa” e “giustificato motivo” che riguardano invece i lavoratori subordinati.
La giusta causa scatta in presenza di un fatto che, valutato in concreto, è tale da ledere in maniera grave il rapporto fiduciario, mentre per la giustificatezza che interessa i dirigenti, ruolo ancor più vincolato al rapporto di fiducia, è sufficiente che il licenziamento non sia pretestuoso e discriminatorio ma sia stato disposto in buona fede per valide ragioni. In quest’ultimo caso il dirigente può perdere il diritto all’indennità supplementare, prevista dal suo contratto, ma, in assenza di giusta causa, mantenere quello all’indennità di preavviso.




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