Giurisprudenza
Studio Legale Parenti

Diritto del Lavoro

Il dipendente può usare l'email d'ufficio per l'attività sindacale senza incorrere in sanzioni disciplinari

Corte di Cassazione, sentenza n. 1568 del 27.04.2012

La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che il dipendente può usare l'email d'ufficio per l'attività sindacale senza incorrere in sanzioni disciplinari.
Non conta «l'ultimo salvataggio» per provare che il documento fu scritto durante il servizio.
Scatta la condanna per condotta anti-sindacale per il datore che cerca di porre il delegato in posizione di debolezza alla vigilia di una trattativa importante comminandogli una sanzione disciplinare. E la pronuncia del giudice ex articolo 28 dello statuto dei lavoratori va affissa nella bacheca aziendale: non si può infliggere il rimprovero scritto al dipendente-delegato sindacale solo perché ha risposto tramite l'account dell'ufficio all'email del capo che gli sollecitava il confronto su temi inerenti l'organizzazione del lavoro; il messaggio di posta elettronica non riguarda argomenti privati ma questioni comunque legate al buon andamento dell'ufficio. Né si possono invocare utilmente dati inerenti la creazione e l'ultimo salvataggio del "file" informatico di risposta inoltrato dal sindacalista al dirigente che lo ha contattato, per dimostrare che il delegato dei lavoratori abbia predisposto il documento durante l'orario di lavoro e, dunque, sottraendo illegittimamente tempo alle scadenze di servizio.

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